Recensioni

L’adesione alla matrice figurativa, rivisitata con personale sensibilità, è un aspetto essenziale dell’operativa pittorica di Beppe Ricci. Un artista che intende l’arte come espressione di forme e di concetti, da proporre, alle fruizione degli osservatori, senza astruse mediazioni deformanti. Forse stimolato dall’omonimia (portiamo lo stesso cognome), da sempre ho seguito l’evolversi del progredire artistico del pittore orsarese, nelle cui opere si individua una tensione narrativa sagacemente intrisa di soggettiva sensibilità, tesa a cogliere nelle atmosfere, nelle luci, negli ambienti, nei volti da cui trae ispirazione, i valori di un messaggio che comunica una serena visione di quanto giunge dalle sue opere.

Beppe Ricci è anche ritrattista. In questo campo la sua maestria tecnica si sposa ad un notevole ed approfondito studio psicologico, per decifrare l’animo dei soggetti, oltre che le fattezze esteriori, per fare emergere con eleganza un fraseggio generato da tratti precisi.

La mostra di Palazzo Robellini di Acqui Terme ci da chiara indicazione per valutare i dipinti di Ricci. Sono tele a olio dedicate ad Orsara, il suo paese natio, di residenza e di attività pittorica, ma anche di Acqui e dintorni. Quindi scopriamo, e possiamo ammirare, tele di notevole dimensione con opere di contenuto religioso, acquerelli, disegni, opere intitolate alla riviera ligure, francese, particolarmente a Montecarlo. Soffermandosi davanti ad un quadro di Beppe Ricci ti senti all’istante interessato dall’atmosfera dei suoi paesaggi, dai suoi ritratti in quanto nascono dal pennello e dalla spatola di un pittore ce porta con sé i colori del sole, e l’atmosfera artistica della natura.

Oltre quarant’anni di attività, di mostre, di studi, contraddistinguono l’iter pittorico di Beppe Ricci. Le opere esposte nella “personale” di Palazzo Robellini, sede delle mostre più importanti tra quelle che i maggiori artisti effettuano annualmente ad Acqui Terme, sono anche testimonianza di una persona che non vive avulsa dalla realtà. Chiunque abbia avuto l’opportunità di incontrare l’artista di Orsara sa quanto sia capace di trasmettere serenità, energia, simpatia e carattere ben determinato.

Così è la sua pittura, composta, ricca di tonalità, che non si discosta dalla realtà osservata, ma la interpreta con interesse umano ed estetico insieme e riesce, come nel colloquio con Beppe Ricci, a trasmettere forza vitale. Il tema, nelle sue opere, non è monotono, c’è sempre un elemento nuovo che interessa, che avvince e deriva dalla risultanza e da impegno tenace, del modo di essere, di operare e di dipingere.

Carlo Ricci

de “L’ANCORA”

 


 

 

Raccontare in poche pagine la vita artistica dell’amico Beppe Ricci non è stato facile impegno; la  vastità delle Sue opere, i temi trattati e le varie tecniche utilizzate avrebbero richiesto un catalogo ben più ampio. E’ stato comunque un onore per me realizzare quest’opera per Beppe, sponsorizzatore di Orsara (e non solo) in Italia e all’estero. Mi auguro in futuro di poter ancora scrivere di Beppe che, oltre a essere un maestro e un grande amico, è generoso dispensatore di valori umani.

Davide Bottero

de L’ORSO GiOvAnI

 

Hanno scritto di Lui i critici:

Bocchieri, R. Sirotti, J. Wolf, C. Ricci, F, Marchiaro, G. Pelizzari, U. Biondi, M. Vaccari, R. Fravega, PA. Bottino, E. Pastorino, G. Vacca, D. Bottero ed altri.

 


 

Beppe Ricci, grande artista e monferrino doc 15 tele per la KIA

Sabato 12 aprile presso la sede del Museo Etnografico dell’Agricoltura di Orsara Bormida sono stati presentati i 15 quadri di Beppe Ricci che saranno consegnati alla dirigenza della Kia.

Pubblico delle grandi occasioni al particolarissimo vernissage del pittore orsarese, che ha voluto, con la sua grande disponibilità verso il territorio al quale è legatissimo, presentare in anteprima assoluta le opere richieste dall’importante casa automobilistica orientale, per favorire l’Associazione Ursaria del Museo e del suo Presidente Cristina Pronzato oltre che dell’Amministrazione Comunale e del suo Sindaco Roberto Vacca, allo scopo di raccogliere fondi per il restauro di un’importante opera del Monevi.

Beppe Ricci è un uomo e un artista di straordinaria ospitalità, vive e lavora ad Orsara Bormida ed è legato alla sua terra da un vincolo indissolubile e straordinario che si plasma e si evidenzia in tutte le sue opere.

Anche chi scrive si sente legato a questa parte del Piemonte e forse proprio per questo, “sente” ed avverte nelle opere di Ricci, anche a quelle riferite a paesaggi non monferrini, quei colori e quei toni che solo un monferrino doc sa riconoscere, sentire e vedere anche laddove nessun’altro riesce ad avvertire.

Beppe Ricci, sa trasferire magistralmente queste sensazioni sulle tele e sembra quasi giocare con i sentimenti, con l’interiore senso di appartenenza, per trasferire la sua monferinità sulle tele, attraverso i colori del suo territorio nell’essenza delle tonalità sfumate e pastose della sua natura, nei suoi dipinti, inconfondibili ed impareggiabili come i paesaggi ed i ritratti, uno per tutti quello della sua adorarata figlia Giulia.

Testimonial culturale di Orsara Bormida con migliaia di litografie distribuite in tutto il mondo, si può davvero affermare che Beppe Ricci ha fatto conoscere il proprio paese nei vari continenti: “la richiesta della Kia di avere 15 quadri dedicati a Saint-Paul De Vence, per i suoi dirigenti, non arriva così per niente – dichiara Mauro Cunietti Presidente della Best Quality della Marca Italia – non è altro che la testimonianza della grande professionalità e della bravura di un monferrino, conosciuto nel mondo e che ama la sua terra e non perde occasione di farla conoscere all’estero.

La bellezza dei quadri di B.Ricci testimonia la nobiltà d’animo dell’artista che volendo presentare i quadri ad Orsara Bormida, ha voluto rappresentare l’attaccamento alle proprie radici. E’ importante rimarcare come la cultura ancora una volta rappresenta l’identità delle genti che vivono in questi luoghi determinando un forte legame tra passato e presente ed è importante evidenziare come l’arte di beppe Ricci abbia come filo conduttore l’aggregazione di questi contenuti.”

Ricci ha esposizioni permanenti presso la galleria alessandrina Les Artist e Alied Europe di Montecarlo nel Principato di Monaco.

la Gazzetta del Monferrato

Inserito il 26 aprile 2008 da gianni_zaccone. IT – Cultura

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